AIDS: sono gli uomini a fare la differenza


Secondo il rapporto dell'UNAIDS (Joint United Nations Programme on HIV/AIDS) sulla Campagna mondiale contro l'AIDS dell'anno 2000 gli uomini possono cambiare il corso dell'epidemia di AIDS. Gli obiettivi della nuova campagna vogliono coinvolgere più a fondo gli uomini nella lotta contro l'AIDS e mettere più compiutamente a fuoco la responsabilizzazione degli uomini nelle risposte nazionali all'epidemia.
In tutto il mondo, le donne sono particolarmente a rischio di infezione HIV a causa della mancanza di potere nel determinare dove, quando e come fare sesso.
Ciò che viene maggiormente ignorato, comunque, è il fatto che le convinzioni e le aspettative culturali in questo campo aumentano la vulnerabilità degli uomini stessi. Le infezioni da HIV e le morti per AIDS degli uomini provocano l'aumento delle stesse anche fra le donne in tutti i continenti, ad eccezione dell'Africa sub-sahariana.
I giovani sono più a rischio degli anziani: circa una persona su quattro con HIV ha meno di 25 anni.
"I tempi sono maturi per cominciare a vedere gli uomini non come un problema, ma come parte della soluzione", dice Peter Piot, Direttore di UNAIDS. "Lavorare insieme agli uomini per cambiare i loro atteggiamenti e comportamenti costituisce un grande potenziale per rallentare l'epidemia e per migliorare la vita degli uomini stessi, delle loro famiglie e delle loro partner".

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